Bonus cappotto termico 2022: tecnologie e incentivi

Category: Bonus e incentivi

Bonus cappotto termico 2022: isolamento termico ed ottimizzazione degli edifici grazie agli incentivi statali.

A partire dagli interventi di recupero e consolidamento delle facciate di edifici esistenti è possibile accedere al bonus cappotto termico 2022. L’incentivo permette una detrazione del 60% delle spese grazie a 10 rate annuali senza limiti agli importi ammessi. Il bonus capotto termico 2022 resterà in vigore, seppur con percentuale diminuita dal 90 al 60%, fino alla fine dell’anno corrente.
Concretamente, l’isolamento assicura il mantenimento costante della temperatura. Perfetto sia per la stagione estiva che quella invernale, permette tecnicamente di risparmiare tra il 30 fino al 50% dell’energia con conseguente risparmio in bolletta, riduzione delle emissioni di inquinanti ma anche la riqualifica estetica degli immobili.

Fondamentale per ottenere i migliori risultati possibili è sicuramente la scelta delle tecnologie e materiali ottimali applicati ai rivestimenti degli edifici. Inoltre, la consulenza ed il supporto di esperti in materia è fondamentale per l’ottenimento del bonus cappotto termico 2022, tra vincoli e limiti per accedere, e per il corretto svolgersi dell’intero iter operativo.

Bonus cappotto termico 2022: vincoli e limiti per accedere

Uno dei vincoli da tenere ben presente per accedere al bonus cappotto termico è la posizione dell’immobile che, ai sensi del DM 144/68 dovrà necessariamente essere ubicato in una delle due zone in base alle normative e ai regolamenti comunali esistenti:

  • Zona A: agglomerati urbani e centri di carattere storico e artistico o comunque di valore ambientale.
  • Zona B: zone, diverse dalla A, con copertura degli edifici non inferiore al 12,5% della superficie fondiaria dell’area con densità territoriale superiore a 1,5 mc/mq.

Altro aspetto chiave per isolare un edifico beneficiando del bonus cappotto termico 2022 è che gli interventi vadano a ricoprire oltre il 10% di quella che viene definita superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Inoltre, dovranno essere soddisfatti contemporaneamente i requisiti di trasmittanza termica ed i valori indicati nel decreto Mise 26 giugno 2015.

Bonus cappotto termico 2022: tecnologie per il rivestimento e vantaggi

Coesa Engineering, grazie alle conoscenze integrate del suo Team di ingegneri a supporto di aziende, PA e privati, offre servizi per tutte le fasi di realizzazione legate agli interventi dietro il bonus cappotto termico 2022 e l’isolamento degli edifici.
Dallo studio di fattibilità del progetto, passando per il supporto sia per l’ottenimento del bonus cappotto termico 2022 che per la consulenza e la scelta dei migliori materiali e tecnologie per il rivestimento degli edifici.
Difatti, per essere certi di scegliere il migliore isolante, i fattori da valutare sono numerosi. Ad esempio, l’area geografica, la struttura per la quale abbiamo ottenuto il bonus capotto termico 2022, il clima e naturalmente l’aspetto economico.
Vediamo i tre macrogruppi di isolanti più utilizzati per i rivestimenti degli edifici ed i loro vantaggi:

  1. Isolanti di tipo sintetico

    Tra i principali isolanti sintetici troviamo il poliestere, il poliestere espanso EPS e il poliuretano. Tra i più diffusi in commercio, sono ottimali sia dal punto di vista economico che di facilità per la posa. Durata media in un range tra i 30 e 50 anni.

    Vantaggi:

    • Costo
    • Ottime prestazioni isolanti
    • Facilità d’installazione
    • Ottima resistenza all’acqua e umidità

    Svantaggi:

    • Ridotta inerzia termica
    • Bassa traspirabilità
    • Scarsa reazione al fuoco
  2. Isolanti vegetali

    Completamente biodegradabili e riutilizzabili. Parliamo di materiali di origine naturale che non presentano componenti sintetiche. Ad esempio, fibre di legno, cellulosa o canapa. Sicuramente più costosi dei materiali sintetici, gli isolanti vegetali hanno elevata inerzia termica e prestazioni acustiche molto elevate. Sono adatti a capotti esterni, coperture ventilate, ma anche per controsoffitti, sottopavimenti e strutture in legno e muratura.

    Vantaggi:

    • Ottima inerzia termica
    • Elevati poteri fonoassorbenti
    • Atossici
    • Traspiranti
    • Riciclabili e biodegradabili
    • Generalmente durevoli

    Svantaggi:

    • Scarsa resistenza all’umidità
    • Prestazioni termiche inferiori a materiali sintetici

3. Isolanti di origine minerale

Si tratta sempre di materiali d’origine naturale, quindi rinnovabili e biodegradabili. Principalmente sono ricavati dalle rocce. In questa categoria di isolanti troviamo: l’argilla espansa, la lana di vetro e di roccia, i feltri ecc.. Questa tipologia di materiali è utilizzabile per la realizzazione di cappotti, facciate ventilate, solai e sottopavimenti.

Vantaggi:

  • Buon isolamento termico
  • Riciclabile e biodegradabile
  • Durevole
  • Traspiranti
  • Eccellente resistenza al fuoco
  • Elevata inerzia termica
  • Elevati poteri fonoassorbenti

Svantaggi:

  • Scarsa resistenza all’umidità
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